14/19 - INCENTIVI ECONOMIA CIRCOLARE

Edizione n°14 del 19/07/19

INCENTIVI ALL’ECONOMIA CIRCOLARE: NELLA LEGGE DI CONVERSIONE DEL DECRETO “CRESCITA” DISPOSIZIONI ANCHE IN MATERIA DI RIFIUTI E IMBALLAGGI

Al fine di offrire un prima commento delle numerose misure di carattere fiscale contenute nel Decreto Legge vi trasmettiamo la nota redatta da Confindustria.

La Legge 28 giugno 2019, n. 58, di conversione del “DL Crescita”(decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34) “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi” (DL Crescita), in vigore dal 30 giugno 2019 contiene una serie di norme di diversa estrazione, tra le quali alcune novità in materia di ambiente ed energia , con lo scopo, ad intenzione del legislatore, di favorire la transizione delle attività economiche verso un modello di economia circolare, a sostegno del riuso dell’ utilizzo efficiente delle risorse e l’incentivo all’utilizzo degli imballaggi.

In particolare si segnala :

l’art. 26 “Agevolazioni a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell’ambito dell’economia circolare”, che prevede agevolazioni nella forma di finanziamento agevolato o contributo alla spesa, destinate a finanziare principalmente innovazioni di prodotto e processo in tema di trattamento di rifiuti, compreso il riuso dei materiali, progettazione di modelli tecnologici finalizzati alla riduzione, riuso e riciclo degli scarti alimentari, miglioramento del ciclo integrato delle acque e riciclo delle materie prime, sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua e miglioramento del packaging intelligente;

l’art. 26-bis (“Disposizioni in materia di rifiuti e di imballaggi” che prevede abbuoni su acquisti successivi alle imprese che rendono l’imballaggio del prodotto, entro un mese dall’acquisto, alle imprese venditrici, nonché crediti d’imposta a queste ultime se riutilizzano tali imballaggi o ne effettuano la raccolta differenziata per il successivo avvio al riciclo; in sostanza si incentiva le imprese a riutilizzare gli imballaggi usati e ad effettuare la raccolta differenziata degli stessi (merita una riflessione anche il fatto che il legislatore nel parlare di utilizzo di “imballaggi usati” non usa mai il termine rifiuto, ci riserveremo per questo in seguito di valutarne eventuali effetti applicativi).

l’art. 26-ter “Agevolazioni fiscali sui prodotti da riciclo e riuso” che prevede contributi o crediti d’imposta pari al 25% del costo di acquisto di: a) semilavorati e prodotti finiti derivanti, almeno per il 75% della loro composizione, dal riciclaggio di rifiuti di rottami; b) compost di qualità derivante dal trattamento della frazione organica differenziata dei rifiuti; 

l’art. 30 “Contributi ai comuni per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile” che prevede finanziamenti ai comuni (500 milioni di euro per il 2019) per investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile;

l’art. 48 “Disposizioni in materia di energia” che autorizza una spesa pari a 10 milioni di euro per l’anno 2019, 10 milioni per l’anno 2020 e 20 milioni per il 2021 per interventi connessi con la proposta di Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) e con l’iniziativa Mission Innovation (adottata alla Cop21 Parigi) che prevede incremento degli investimenti pubblici dedicati alle attività di ricerca, sviluppo e innovazione delle tecnologie energetiche pulite.

Sarete aggiornati su eventuali successivi sviluppi.

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