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Catalysts
Precious / Non-ferrous metals

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Recycling, Transport
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FCC
Fluid Catalytic Cracking

Fluid Catalytic Cracking

ORIM is the only company on the Italian market able to offer – as a specialist and consultant for the main oil refineries – a new technology that partakes in improving the performance of the catalysts located within the FCC (Fluid Catalytic Cracking) units, the core of the oil refining process....

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Edizione n°16 del 26/07/19

RIFIUTI INDUSTRIALI: ALLARME DELL’AMIS “MANCANO GLI IMPIANTI DI SMALTIMENTO L’EMERGENZA E’ ALLE PORTE”

L’associazione AMIS, che da oltre 25 anni rappresenta le imprese che operano nel settore della gestione rifiuti, ha divulgato via web un comunicato stampa ANSA sulla grave situazione in cui versa il settore rifiuti in Italia.

http://www.ansa.it/pressrelease/canale_ambiente/2019/07/25/amis-emergenza-rifiutigiorni-contati-per-lautonomia-degli-impianti-di-smaltimento-e-recupero_00d013d0-1c8f428e-b535-a4b88d217bd8.html

La Orim Spa si fa portavoce di questo importante appello dell’AMIS, rivolto a sensibilizzare l’opinione pubblica e diretto al cittadino che è sempre più vittima della “sindrome nimby”.

Sarete aggiornati sulle successive pubblicazioni.

Edizione n°15 del 23/07/19

Certi di fare cosa gradita alleghiamo interessante articolo pubblicato su “Green Economy Report” in cui l’Ing. Mancini traccia un quadro del settore recupero e delle possibilità che si aprono e del ruolo strategico di Orim S.p.A.

Buna lettura!

Edizione n°13 del 06/06/19

IL TERMINE PER PRESENTARE IL MUD SCADE IL 22 GIUGNO 2019 (MODELLO UNICO DI DICHIARAZIONE AMBIENTALE)

Facciamo seguito alla ns.precedente Inforim nr.11 del 09.05.19 per ricordare che la dichiarazione MUD e’ di prossima scadenza il 22 giugno 2019 per tutti i rifiuti prodotti, trasportati e gestiti nell’anno 2018.

SOGGETTI OBBLIGATI. Il D.P.C.M. del 24/12/2018 pubblicato sulla G.U. del 22 febbraio 2019 contiene il modello e le istruzioni per la presentazione delle Comunicazioni da parte dei soggetti obbligati:

Immagine1

SCADENZA. La scadenza per la presentazione del Mud 2019 è il 22 giugno 2019.Lo slittamento è determinato ai sensi dell’art. 6, c 2-bis. della Legge 25 gennaio 1994, n. 70 che prevede che: “Qualora si renda necessario apportare, nell’anno successivo a quello di riferimento, modifiche ed integrazioni al modello unico di dichiarazione ambientale, le predette modifiche ed integrazioni sono disposte con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale entro la data del 1 marzo; in tale ipotesi, il termine per la presentazione del modello e? fissato in centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del predetto decreto”.

DIRITTI. I diritti rimangono immutati:10 € per l’invio telematico e 15€ per l’invio via PEC.

NOVITÀ. Le principali novità introdotte dal D.P.C.M. possono essere così riassunte:ImmagineImmagine2

COMPILAZIONE E INVIO. Non vi sono modifiche alle modalità di compilazione e invio. Si ricorda che le Comunicazioni Rifiuti, Veicoli Fuori Uso, RAEE e Imballaggi devono essere inviate via telematica, tramite il sito www.mudtelematico.it.

Il MUD semplificato va compilato e stampato tramite il sito https://mudsemplificato.ecocerved.it, e poi inviato via PEC alla casella This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it., insieme all’attestato di pagamento. Sarete aggiornati su eventuali successivi sviluppi.

Ringraziando per l'attenzione porgiamo cordiali saluti. 

Edizione n°14 del 19/07/19

INCENTIVI ALL’ECONOMIA CIRCOLARE: NELLA LEGGE DI CONVERSIONE DEL DECRETO “CRESCITA” DISPOSIZIONI ANCHE IN MATERIA DI RIFIUTI E IMBALLAGGI

Al fine di offrire un prima commento delle numerose misure di carattere fiscale contenute nel Decreto Legge vi trasmettiamo la nota redatta da Confindustria.

La Legge 28 giugno 2019, n. 58, di conversione del “DL Crescita”(decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34) “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi” (DL Crescita), in vigore dal 30 giugno 2019 contiene una serie di norme di diversa estrazione, tra le quali alcune novità in materia di ambiente ed energia , con lo scopo, ad intenzione del legislatore, di favorire la transizione delle attività economiche verso un modello di economia circolare, a sostegno del riuso dell’ utilizzo efficiente delle risorse e l’incentivo all’utilizzo degli imballaggi.

In particolare si segnala :

l’art. 26 “Agevolazioni a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell’ambito dell’economia circolare”, che prevede agevolazioni nella forma di finanziamento agevolato o contributo alla spesa, destinate a finanziare principalmente innovazioni di prodotto e processo in tema di trattamento di rifiuti, compreso il riuso dei materiali, progettazione di modelli tecnologici finalizzati alla riduzione, riuso e riciclo degli scarti alimentari, miglioramento del ciclo integrato delle acque e riciclo delle materie prime, sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua e miglioramento del packaging intelligente;

l’art. 26-bis (“Disposizioni in materia di rifiuti e di imballaggi” che prevede abbuoni su acquisti successivi alle imprese che rendono l’imballaggio del prodotto, entro un mese dall’acquisto, alle imprese venditrici, nonché crediti d’imposta a queste ultime se riutilizzano tali imballaggi o ne effettuano la raccolta differenziata per il successivo avvio al riciclo; in sostanza si incentiva le imprese a riutilizzare gli imballaggi usati e ad effettuare la raccolta differenziata degli stessi (merita una riflessione anche il fatto che il legislatore nel parlare di utilizzo di “imballaggi usati” non usa mai il termine rifiuto, ci riserveremo per questo in seguito di valutarne eventuali effetti applicativi).

l’art. 26-ter “Agevolazioni fiscali sui prodotti da riciclo e riuso” che prevede contributi o crediti d’imposta pari al 25% del costo di acquisto di: a) semilavorati e prodotti finiti derivanti, almeno per il 75% della loro composizione, dal riciclaggio di rifiuti di rottami; b) compost di qualità derivante dal trattamento della frazione organica differenziata dei rifiuti; 

l’art. 30 “Contributi ai comuni per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile” che prevede finanziamenti ai comuni (500 milioni di euro per il 2019) per investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile;

l’art. 48 “Disposizioni in materia di energia” che autorizza una spesa pari a 10 milioni di euro per l’anno 2019, 10 milioni per l’anno 2020 e 20 milioni per il 2021 per interventi connessi con la proposta di Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) e con l’iniziativa Mission Innovation (adottata alla Cop21 Parigi) che prevede incremento degli investimenti pubblici dedicati alle attività di ricerca, sviluppo e innovazione delle tecnologie energetiche pulite.

Sarete aggiornati su eventuali successivi sviluppi.

Edizione n° 12 del 10/05/19

RIFIUTI PERICOLOSI - MODIFICATO IL REGOLAMENTO EUROPEO SUGLI INQUINANTI ORGANICI PERSISTENTI (POP): INSERITO IL PENTACLOROFENOLO

Il nuovo Regolamento (UE) 636/2019, pubblicato il 23 aprile 2019 , aggiorna la lista dei POPs (sugli inquinanti organici persistenti) inserendo nella lista dei POPs il pentaclorofenolo e i suoi sali ed esteri.

Il regolamento (UE) n. 636/2019 modifica così il Regolamento (CE) n. 850/2004 e a partire dal 31 ottobre 2019 questa sostanza sarà soggetta alle disposizioni sulla gestione dei rifiuti definite dall’art. 7 del Reg. n. 850/2004 (adozione di una procedure specifiche per evitare l’immissione in ambiente e trattamenti specifici sui rifiuti al fine di garantire una completa distruzione della sostanza) e il limite di concentrazione sarà di 100 mg / kg ss.

Questa sostanza è stata utilizzata per la produzione di insetticidi ed erbicidi e come conservante per la pelle e il legno.

Lo scopo della modifica è quello di tutelare la salute umana e l’ambiente dagli inquinanti organici persistenti e arriva in attuazione degli accordi , raggiunti a livello internazionale relativi alla Convenzione di Stoccolma.

Precisamente il Regolamento 636/2019, modifica l’allegato IV (elenco delle sostanze soggette alle disposizioni in materia di gestione dei rifiuti) e V (gestione dei rifiuti) del regolamento 850/2004, introducendo nell’allegato IV, un un nuovo limite di concentrazione pari a 100mg/kg, oltrepassato il quale scatteranno gli obblighi di “distruzione” o “trasformazione irreversibile” del pentaclorofenolo. Con l’integrazione dell’allegato V inoltre si fissa un ulteriore limite (1000 mg/kg) ai fini dello stoccaggio permanente “in deroga” nelle discariche per rifiuti pericolosi ( e nelle miniere di sale).

Si legge nel nuovo Regolamento che i limiti di concentrazione proposti nei citati allegati sono ritenuti i più adatti a garantire livelli elevati di tutela della salute umana e dell’ambiente in vista della distruzione o della trasformazione irreversibile del pentaclorofenolo.

Gli allegati così modificati si applicano a decorrere dal 31 ottobre 2019, mentre il nuovo Regolamento 2019/636 entra in vigore il 14 maggio 2019.

Sarete aggiornati su eventuali successivi sviluppi.

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