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Fluid Catalytic Cracking

Fluid Catalytic Cracking

ORIM is the only company on the Italian market able to offer – as a specialist and consultant for the main oil refineries – a new technology that partakes in improving the performance of the catalysts located within the FCC (Fluid Catalytic Cracking) units, the core of the oil refining process....

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Edizione n° 08 del 22/03/19

MUD 2019: LE SLIDES ECOCERVED CON LE ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE

Evidenziamo alcuni elementi di novità sui quali richiamare l’attenzione:

Scadenza

Posticipata al 22 giugno 2019 e quindi posticipata anche la ritardata presentazione invio con ritardo (con sola sanzione da 26 a 160 €) al 22agosto 2019.

Soggetti obbligati e esclusi

Non sono modificati i soggetti obbligati ( per l’elenco specifico vedere la scheda di sintesi predisposta da Ecocamere Link: http://www.isprambiente.gov.it/files/software/mud/SchedaSintesiMUD.pdf

Novità per i gestori

- I soggetti che svolgono attività di recupero o smaltimento per i CER 1912..(rifiuti da trattamento meccanico del rifiuto) e per i CER 190501 (parte di tutti i rifiuti urbani non compostata) e 190503 ( compost fuori specifica) dovranno indicare nella scheda RIFModulo RT se si tratta di rifiuti di origine urbana.

- Per i CER 160601 a 160605 , 200133 e 200134 (pile e accumulatori) i gestori dovranno dichiarare nella scheda RIF-Modulo RT , se la quantità è relativa a pile e accumulatori portatili.

- Se il gestore riceve rifiuti dall’estero nel Modulo RT dovrà dichiarare la tipologia di trattamento prevista tra recupero di materia, recupero di energia, incenerimento, discarica e altre operazioni.

- Nella Comunicazione Rifiuti- modulo MG, nel riquadro “TIPOLOGIA IMPIANTI” sono state aggiunte e modificate alcune specificazioni di tipologia di impianti. - Nelle istruzioni (punto 6.1 del DPCM 24 dicembre 2018 in Gazzetta) è specificato che, se il dichiarante svolge sullo stesso rifiuto sia attività di recupero o smaltimento sia attività di solo trasporto (da non confondere dal trasporto conto proprio verso il proprio impianto), dovrà compilare due schede RIF per il medesimo rifiuto.

- Sempre nelle istruzioni (punto 6.1.2) si ricorda che, nella scheda RIF nel riquadro “RIFIUTO TRASPORTATO DAL DICHIARANTE” deve essere comunicata la quantità in uscita dall’unità locale del produttore/detentore del rifiuto verso terzi gestori o altri impianti (unità locali) del dichiarante, e non devono essere invece mai comunicate le quantità trasportate verso la stessa unità locale del dichiarante (cioè no i rifiuti in entrata nel proprio impianto).

- Sempre per i gestori nelle istruzioni (punto 6.2.5 a pag. 24 della Gazzetta) si ricorda quando e come va compilato il rigo R13 del riquadro “Operazioni di recupero” del modulo MG, in particolare si precisa che il rigo R13 non va compilato dai soggetti autorizzati alle operazioni di recupero nel caso in cui i rifiuti, successivamente all’R13, vengano poi sottoposti dallo stesso dichiarante alle altre operazioni di recupero (da R1 A R12)

Scheda Autorizzazioni

Nelle istruzioni al punto 5.2 (pag. 16 della Gazzetta) si entra nel dettaglio della compilazione di questa “SCHEDA AUT”, all’interno della SEZIONE ANAGRAFICA, recependo anche I i chiarimenti che il Ministero, lo scorso anno, con apposita circolare sotto riassunti:

- nel caso in cui l’Ente che ha rilasciato l’autorizzazione non sia tra quelli menzionati nel menù del MUD , il dichiarante dovrà indicare l’Ente originario titolare della funzione di autorizzazione che (in quella circostanza) esercita le proprie funzioni attraverso altra amministrazione;

- nel caso in cui l’autorizzazione rilasciata all’impresa non riporti esplicitamente i codici previsti per l’attività autorizzata (es: da R1 a R13 e da D1a D15) il dichiarante dovrà indicare il codice corrispondente della relativa operazione alla quale nel modulo MG ha attribuito le quantità trattate;

- nel caso in cui le autorizzazioni rilasciate ai gestori degli impianti non riportino la capacità complessiva autorizzata, il dichiarante dovrà effettuarne il calcolo sulla base di una stima realizzata con la migliore accuratezza possibile, tenendo conto delle informazioni contenute nell’atto autorizzativo.

Scheda materiali secondari

Alla compilazione di questa scheda Ecocerved ha dedicato le slide da pag. 40 a 43, completando le istruzioni di compilazione (già contenute al punto 5.2 di pag. 16 della Gazzetta ), aggiungendo anche delle spiegazioni sulla qualifica di sottoprodotto ( da non confondere con i “materiali secondari”) e ricordando le condizioni della “cessazione dalla qualifica di rifiuto”.

Assistenza e quesiti: per tutte le richieste di assistenza telefonica dal 15 aprile sarà operativo il Contact Center 02/22177090. Si possono inviare quesiti a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it., a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. e This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.. Per l’assistenza nella compilazione telematica This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. Per il testo del DPCM 24 Dicembre 2018 Link: : https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2019/02/22/45/so/8/sg/pdf

Sarete aggiornati su eventuali successivi sviluppi.

Edizione n° 07 del 21/03/19

RATING DI LEGALITA’ : I VANTAGGI PER LE IMPRESE - COME RICHIEDERLO

Richiedere il Rating di legalità è interesse delle aziende sia nell'ambito degli appalti sia in quello dei rapporti con il sistema assicurativo e bancario per questo riteniamo utile riportare un informativa di Confindustria Macerata:

Rating di legalità

Ricordiamo che l’ottenimento del rating di legalità attribuisce un punteggio aggiuntivo di 2 punti.

Obiettivi

E’ volto alla promozione e all’introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale tramite l’assegnazione di un giudizio sul rispetto della legalità da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta, e più in generale, sul grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business.

Vantaggi

- In caso di concessione di finanziamenti da parte delle Amministrazioni Pubbliche (Finanziamenti/contributi);

- Nell’ambito dei rapporti con il sistema assicurativo e bancario, sollecitando un adeguato ritorno in termini di riduzione dei premi delle polizze assicurative necessarie per garantire le attività aziendali, nonché dei tempi e dei costi per la concessione di finanziamenti bancari;

- Il nuovo Codice degli Appalti, inserisce il rating di legalità come criterio premiale nella valutazione dell’offerta di gara;

- La Grande Impresa nello svolgimento di selezione dei propri fornitori sta richiedendo il rating di legalità.

Soggetti beneficiari

Possono richiedere l’attribuzione del rating le imprese (sia in forma individuale che societaria) che soddisfano cumulativamente i seguenti requisiti:

- hanno sede operativa in Italia;

- hanno un fatturato minimo di due milioni di euro nell’esercizio chiuso l’anno precedente a quello della domanda;

- sono iscritte al registro delle imprese da almeno due anni alla data della domanda;

- rispettano i requisiti sostanziali richiesti dal Regolamento attuativo in materia di Rating di Legalità

Come richiedere il Rating

Le aziende interessate dovranno presentare una domanda, per via telematica, utilizzando l'apposito Formulario e seguire le istruzioni riportate nel seguente link: http://www.agcm.it/competenze/rating-di-legalita/

Si precisa che ogni altra forma di inoltro della domanda non sarà ritenuta valida ai fini dell'ottenimento del rating. Nel caso di ottenimento del rating l’impresa sarà inserita nell’elenco previsto nell’apposita sezione presente nel sito www.agcm.it

Criteri di assegnazione

Il possesso del rating, nella versione minima di una stelletta, è l’attestazione della bontà dell’impresa sotto il profilo del rispetto della normativa penale, fiscale e contributiva, mentre rating superiori (da due a tre steIlette) comprovano la messa in sicurezza dell’impresa grazie al rispetto di protocolli di legalità, all’adozione del modello di gestione 231, di strumenti di contrasto della corruzione o di processi di Corporate Social Responsability.

Durata del rating

Il rating di legalità ha durata di due anni dal rilascio ed è rinnovabile su richiesta. In caso di perdita di uno dei requisiti base, necessari per ottenere una ‘stelletta’, l’Autorità dispone la revoca del rating. Se vengono meno i requisiti grazie ai quali l’azienda ha ottenuto un rating più alto l’Antitrust riduce il numero di stellette. L’Autorità manterrà aggiornato sul proprio sito l’elenco delle imprese cui il rating di legalità è stato attribuito, sospeso, revocato, con la relativa decorrenza.

Costi

Confindustria Macerata assiste le proprie aziende associate nella compilazione del formulario per l’assegnazione del rating, Non sono previsti costi per tale servizio e per l’ottenimento del rating di legalità.

Sarete aggiornati su eventuali successivi sviluppi.

Edizione n° 05 del 04/03/2019


IL MUD E GLI ALTRI ADEMPIMENTI AMBIENTALI DOPO LA SOPPRESSIONE DEL
SISTRI.


I PORTALI INFORMATIVI DI ECOCAMERE


A seguito delle nostre precedenti informative in materia si riporta un riassunto della situazione degli adempimenti ambientali.


TRACCIABILITA’ DEI RIFIUT I


La Legge 11 febbraio 2019 n.12 ha convertito il Decreto legge 14 dicembre 2018 n.135 in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione confermando, dal 1°gennaio 2019, la soppressione del SISTRI e dell'obbligo di versare i contributi previsti.

Riguardo alla tracciabilità dei rifiuti la legge 135/2018 ha inoltre introdotto il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (REN), gestito direttamente dal Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, stabilendo che fino alla definizione del nuovo REN e della piena operatività dello stesso la tracciabilità dei rifiuti è garantita attraverso la tenuta dei registri e formulari e la presentazione del MUD secondo quanto
previsto dagli articoli 188 (Responsabilità), 189 (MUD), 190 (Registro) e 193 (Formulario) del Dlgs 152/06 nella versione previgente al Dlgs 205/2010 .

l Ministero ha inoltre chiarito che rimane valida la possibilità di compilare e tenere registro di carico e scarico e formulari anche in formato digitale:il Ministero dell'Ambiente potrà a questo fine predisporne il formato .

Per la trasmissione della IV copia del FIR per PEC, il Ministero ha confermato il valore giuridico sostitutivo della copia cartacea qualora si osservi le regole di conservazione e archiviazione e ci sia la firma digitale.

Sempre la legge 135/2018 ha inoltre stabilito i soggetti tenuti ad iscriversi al REN quali:

- enti e imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti;
- produttori di rifiuti pericolosi;
- enti e imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale;
- commercianti ed intermediari di rifiuti pericolosi;
- Consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti;
- per quanto riguarda i rifiuti non pericolosi, i soggetti previsti all'articolo 189, comma 3 del D.lgs. 152/2006.

Il REN non è ad oggi ancora operativo perché le modalità di organizzazione e funzionamento del Registro elettronico nazionale verranno fissate con decreto del Ministero dell'Ambiente.

NUOVO MUD 2019

Il DPR 24 dicembre 2018, pubblicato sulla G.U. del 22 febbraio 2019,contiene il modello e le istruzioni per la presentazione del Modello Unico di dichiarazione ambientale (MUD) con riferimento all'anno 2018.

La scadenza della presentazione del MUD è stata spostata al 22 giugno 2019 e lo slittamento è dovuto alla Legge 70/1994 (istitutiva del MUD) che prevede che se viene emanato un nuovo modello entro il 1° marzo il termine della presentazione del MUD è fissato a 120 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione in gazzetta dello stesso.

Le seguenti Comunicazioni devono essere presentate esclusivamente tramite il sito
www.mudtelematico.it:


• Comunicazione Rifiuti;
• Comunicazione Veicoli fuori uso;
• Comunicazione Imballaggi, sia Sezione Consorzi che Sezione Gestori Rifiuti di
imballaggio
• Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.

 

Per spedire via telematica è necessario:


• essere registrati al sito www.mudtelematico.it
• disporre di una firma digitale, che può essere quella dell'associazione di categoria,
del consulente, del professionista o di altri soggetti che curano, per conto del
dichiarante, la compilazione.

Vi informiamo:


· che il portale per l'invio del MUD telematico sarà attivo entro il 15 marzo

· che per tutte le informazioni sul MUD è già attivo il portale: https://www.ecocamere.it/dettaglio/notizia/119;

. che è allegata alla presente una scheda riassuntiva MUD predisposta da Ecocamere

·che tutte le informazioni relative alla Registro Elettronico Nazionale possono essere visionate sul portale: https://www.ecocamere.it/dettaglio/notizia/106

·che anche altre formazioni aggiornamenti su MUD, Ren e Albo gestori e quanto altro sui rifiuti sono visionabili su: https://www.ecocamere.it/

Sarete aggiornati su eventuali successivi sviluppi.

All. Scheda di sintesi MUD 2019

Edizione n° 06 del 12/03/19

SEMINARIO DI FORMAZIONE SUL M.U.D.

Si informa che la Camera di Commercio delle Marche organizza il giorno Martedì 19 Marzo 2019 alle ore 9,00 un seminario di formazione per la compilazione della DENUNCIA RIFIUTI (M.U.D.) presso la LOGGIA DEI MERCANTI di Ancona (Via della Loggia - Zona Porto - Parcheggi Traiano e Cialdini nelle vicinanze).

Sarà possibile seguire il seminario dalle sedi della CCIAA della Marche a Pesaro, Macerata e Ascoli Piceno, pertanto si prega di inviare una mail a: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. indicando i nominativi di chi vuole aderire e la sede scelta entro il 15/03/2019. Il seminario è destinato alle Imprese, agli Enti Locali e agli Studi di consulenza ambientale.

PROGRAMMA DELLE ATTIVITÀ

Ore 9.00 9.30 Registrazione dei partecipanti

ore 9.30 Inizio Seminario

- novità 2019 e NUOVO DPCM MUD;

- soggetti obbligati;

- sanzioni;

- struttura MUD Rifiuti Speciali;

- modalità di compilazione;

- invio MUD semplificato e MUD telematico;

- novità MUD gestori scheda autorizzazioni e modulo MG;

- compilazione e presentazione MUD Rifiuti Urbani.

Ore 12.30 Dibattito e chiusura lavori. Relatore: Daniele Bucci, Ecocerved S.c.a.r.l.

Si evidenzia che la scadenza per la presentazione è il 22 giugno: infatti l’art. 6 della Legge 25 gennaio 1994, n.70 prevede che: “Qualora si renda necessario apportare, nell’anno successivo a quello di riferimento, modifiche ed integrazioni al modello unico di dichiarazione ambientale, le predette modifiche ed integrazioni sono disposte con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale entro la data del 1 marzo; in tale ipotesi, il termine per la presentazione del modello e` fissato in centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del predetto decreto”.

Sarete aggiornati su eventuali successivi sviluppi.

Edizione n° 09 del 10/04//18

CSS CAR FLUFF: LA CIRCOLARE MINISTERIALE SULLA CESSAZIONE DELLA QUALIFICA DI RIFIUTO

Il Ministero dell’Ambiente ha predisposto la circolare ministeriale del 29 Marzo 2018 con la quale stabilisce la cessazione della qualifica di rifiuto del CAR FLUFF (CER 191004).

La stessa fornisce anche alcuni chiarimenti al DM 14 febbraio 2013, n. 22 il quale stabilisce i criteri specifici da rispettare affinché determinate tipologie di combustibile solido secondario (CSS) cessino di essere qualificate come rifiuto.

Altro obbiettivo del Ministero è promuovere il recupero del “car fluff” utilizzandolo per la preparazione del CSS combustibile da impiegare, a determinate condizioni, in sostituzione di combustibili convenzionali.

In sintesi :

  • Il Ministero, sentito il parere delComitato di Vigilanza e Controllo ha, ritenuto che,"all'infuori dei due codici CER 191001 e 191002 esplicitamente esclusi, possano essere ammessi alla produzione del CSS tutti gli altri rifiuti del sottocapitolo 1910".

  • E aggiunge che i sotto-lotti di CSS prodotti “siano conformi alla Tab 1 Allegato 1 del DM 22/2013”


Il Ministero, citando il Rapporto sull'applicazione del DM 14 febbraio 2013, n. 22 relativo all'anno 2015 e dall'analisi della documentazione trasmessa dalle Regioni e/o Province competenti al fine del rilascio delle necessarie autorizzazioni di legge, evince poca chiarezza nella differenziazione del CSS rifiuto dal CSS-Combustibile, con una conseguente non uniforme applicazione della normativa.

  • In particolare, si ammette la possibilità di utilizzo del “car fluff” (Codice CER 191004) come CSS Combustibile in quanto rifiuto speciale non pericoloso non incluso nell'allegato 2, punto 4 del DM n.22 del 14 febbraio 2013 e si spiega che l'inclusione del sottocapitolo 19 10 nel punto 3 del citato allegato 2, recante "Rifiuti non pericolosi non ammessi per la produzione del CSS-COMBUSTIBILE" non determina l'esclusione del codice CER 191004 e relativi al car fluff.

Infatti, nel punto 4 sono indicati soltanto i codici CER 191001 e 191002 che solo i soli che non possono essere utilizzati per la preparazione del CSS combustibile.

  • Le autorità competenti a rilasciare le autorizzazioni per la produzione e l'utilizzo del CSS-Combustibile dovranno fare riferimento al DM 14 febbraio 2013, n.22, che disciplina nello specifico solo il CSS-Combustibile nelle sue 18 classi, di cui all' art. 8 comma 1 b) del decreto stesso e relative combinazioni (come elencate nella Tabella 1 dell'Allegato 1 del decreto).

Non dovrà quindi prendersi a riferimento né l'art.183, comma 1, lettera cc) del d.lgs. 3 aprile 2006, n.152, in quanto relativo al CSS rifiuto nelle sue 125 classi, né il DM 5 febbraio 1998, che disciplinava 2 tipologie di Combustibile Derivato Rifiuti (CDR e CDR-Q).

  • Il Ministero ha anche previsto una tabella chiarificatrice dove si evidenziano le differenze tra CSS rifiuto e CSS Combustibile.

Sarete aggiornati su eventuali successivi sviluppi.

Ringraziando per l'attenzione porgiamo cordiali saluti.

Allegati:

- DM 14-2-13 n_22 CSS End of Waste.pdf

- Circolare_css_ds_car_fluff.pdf

CER Code - Mobile app

Your Guide in the European Waste Catalogue.
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Attenzione nuovo numero

Fax : 0733.581000

(sostituisce il precedente 0733 283045 non più attivo)